Elezioni Torino: uno sguardo al programma di Alberto Morano
-Redazione- Abbiamo deciso di dare uno sguardo al programma di Alberto Morano, candidato alla carica di Sindaco per la città metropolitana di Torino.
Ecco la premessa: “Occorre mettere la “persona” al centro dell’interesse e dell’azione dell’amministrazione, per tutelare ed accrescere il suo benessere e la sua qualità della vita. Al di là dei progetti più ambiziosi e delle dichiarazioni ideologiche, il punto di partenza devono essere le piccole cose che incidono sulla vita quotidiana dei cittadini. Un approccio non semplicistico dell’amministrazione pubblica ma, al contrario, un elemento chiave per invertire il ciclo vitale di una Città in declino economico e demografico, attraverso la creazione di nuove condizioni adeguate ad attrarre e trattenere persone ed imprese. Prima ancora di favorire l’arrivo di capitali ed investimenti, bisogna consentire ai cittadini di vivere bene e trovare risposta alle loro esigenze, con buoni servizi scolastici ed asili, strade sicure, ordinate e pulite, aria salubre, trasporti pubblici che evitino congestioni di traffico, parchi e aree verdi fruibili e vivibili”.
Vediamo, dunque, declinato il principio fondamentale: prendersi cura della città, partendo dai cittadini. Dodici sono i punti del suo programma: 1) Mettere la persona al centro dell’attività amministrativa; 2) Rendere Torino una Città sicura e curata; 3) Tornare ad una Città più ordinata ed a misura d’uomo; 4) Risanare il bilancio, riorganizzare la macchina comunale ed eliminare gli sprechi, per liberare risorse e ridurre le tasse locali; 5) Creare una Città aperta allo sviluppo e all’occupazione; 6) Ripensare l’Urbanistica; 7) Aiutare il Commercio; 8) Sviluppare le infrastrutture di trasporto, come motore di crescita urbana e valorizzare l’aeroporto di Torino; 9) Adeguare le politiche di welfare e solidarietà alle esigenze della Città; 10) Affiancare la Famiglia: dai Giovani agli Anziani; 11) Favorire la nascita di un nuovo modello culturale; 12) Rendere Torino una Città turistica internazionale.
Non solo, dunque, tagli e risanamento. Welfare, attenzione alla famiglia fino agli anziani, che oggi, spesso, sono abbandonati alla loro solitudine. Gestione più snella e valorizzazione di un nuovo modello culturale, che sia anche motore economico. E, poi, uno sguardo al commercio, per cui arriverebbero importanti novità: Lotta all’abusivismo ed alla contraffazione; contrasto ai venditori ambulanti clandestini; Divieto e rimozione dei mercati abusivi che incentivano la vendita di prodotti di dubbia provenienza anche derivanti da furti, truffe e attività illegali; Potenziamento, razionalizzazione ed abbellimento dei mercati, con riduzione delle tariffe per il diritto di plateatico e corretta rivalutazione degli importi dovuti per l’effettivo smaltimento dei rifiuti; Valorizzazione delle attività commerciali di zona, anche come presidio di vivibilità, attraverso i c.d. “centri commerciali naturali”, con interventi di pedonalizzazioni e arredi urbani delle vie commerciali in tutte le zone della Città, concordati con le associazioni di commercianti locali; Recupero di zone residenziali e commerciali periferiche, con la creazione di aree pedonali che agevolino l’aggregazione e gli insediamenti commerciali, in contesti gradevoli dal punto di vista architettonico/urbanistico; Semplificazione dei processi burocratici-amministrativi che aggravano i commercianti di oneri, a fronte di una situazione del mercato di flessione che richiederebbe invece interventi di aiuto; Riduzione delle tasse sui dehors e sulle insegne.
Potete leggere il programma completo sul sito: http://www.albertomorano.it/web/
Ci sembra che questa sia una ottima premessa per un candidato sindaco. Infatti, provenendo dalla società civile e non vivendo lontano dalla gente, ha deciso di partire dalla persona!
In bocca al lupo.


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