Salone del Libro senza editori
Riportiamo l’articolo pubblicato su “Lo Spiffero” il 2 febbraio 2016
Non c’è pace per il Salone del Libro di Torino. Federico Motta, presidente dell’Associazione italiana editori (Aie), si è dimesso oggi dal consiglio di amministrazione della Fondazione presieduta da Giovanna Milella, in polemica con il vertice del cda e con gli stessi soci.
“Alla luce dei profondi cambiamenti in atto, appresi molte volte dalla stampa – scrive Motta nella comunicazione inviata a Presidente, consiglieri e revisori della Fondazione, oltre che agli altri soci fondatori -, e preso atto del ruolo progressivamente marginale degli editori in seno al cda, riteniamo non più indispensabile la nostra presenza nel cda stesso della Fondazione”. Il presidente dell’Aie, si sottolinea in una nota, “tiene comunque a precisare nella comunicazione che resta inalterato il supporto e la partecipazione convinta degli editori al Salone del Libro”. Un vero e proprio stillicidio quello che sta caratterizzando il nuovo corso di una delle kermesse simbolo del capoluogo subalpino, dopo l’era targata Rolando Picchioni. Nei giorni scorsi a lasciare era stato il segretario generale della Fondazione Crt Massimo Lapucci.
Non tarda ad arrivare la reazione della presidente Milella: “Stupisce la decisione del rappresentante dell’Aie in un momento di profondo riassetto della Fondazione per il Libro, con la manifesta disponibilità di divenirne soci da parte di Ministeri e Istituti bancari”. “Le consultazioni con gli Editori in vista della costruzione del programma, che abbiamo terminato in questi giorni – aggiunge – ci hanno confermato ancora una volta l’importanza che essi annettono alla manifestazione e la loro voglia di partecipare nel modo più attivo e convinto”. Il riassetto della Fondazione per il Libro, conclude Milella, è “un obbiettivo che i soci della Fondazione per il Libro intendono comunque portare a compimento nei tempi più celeri” per “fare dell’edizione del Salone Internazionale del Libro 2016 l’occasione del rilancio di una manifestazione che è il più grande evento italiano dedicato al mondo del libro, e tra i più importanti del panorama internazionale”.
Dello stesso tenore anche le parole di Sergio Chiamparino: “Sono sorpreso dalla decisione del dottor Motta – dice il presidente della Regione Piemonte -. Mi sembra che il tema dell’ingresso delle banche nella Fondazione fosse stato affrontato con argomenti convincenti durante l’ultima riunione dei soci”.


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