IN PIEDI, SENTINELLA!! Cronaca di un giorno speciale
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| Nazicapitalisti all’opera |
Chi non vuole rassegnarsi ieri, Domenica 5 ottobre, si è trovato in piazza Carignano a Torino, ma in concomitanza con altre 100 piazze in tutta Italia, per manifestare il proprio dissenso verso il progetto di legge contro l’omofobia che, nell’affermato intento di eliminare ogni situazione o comportamento discriminante, di fatto rischia di introdurre pericolose limitazioni alla libertà di espressione sui temi che la nuova legge vorrebbe regolare.
Questo l’obiettivo principale delle “SENTINELLE”: riaffermare il proprio diritto di dissentire da un pensiero che si ritiene ormai dominante e che diventa sempre più aggressivo e persecutorio, riaffermare il proprio diritto di restare convinti che solo l’unione tra un uomo ed una donna può definirsi matrimonio; nessun intento quindi di affermare discriminazioni di genere né tantomeno comportamenti violenti o altro.
L’iniziativa è stato un buon termometro per misurare l’effettiva libertà e democrazia in questo povero Paese: circa duecento sentinelle in piazza, altrettanti contestatori; silenziose le prime, aggressivi i secondi, che hanno trascorso l’ora di lettura riversando sulle sentinelle una valanga di insulti e minacce, cercando più volte di forzare il cordone di poliziotti nel tentativo di interrompere la manifestazione.
La contromanifestazione violenta è stata prova vissuta di un comportamento “fascista”, intendendosi con tale termine la condotta di chi con la violenza vuole impedire ad un altro di esprimere il proprio pensiero, ovviamente effettuando subito la prima azione di ogni dittatura: delegittimare l’oppositore accusandolo di ogni nefandezza; ed ogni nefandezza ci è stata urlata contro ieri.
Ma le sentinelle erano lì solo per affermare il diritto di poter pensare con il proprio cervello lasciando ai “bulligay” di comportarsi come meglio credono, in pratica come “mazzieri” di un sistema in cui la persona non ha più diritti, l’etica è dimentica e dove tutto è assoggettato alla tecnica ed alla finanza, sempre pronti ad aiutare i movimenti LGBH.
La cronaca dell’evento de La Stampa e di altri giornali è stata coerente con l’intento della grande finanza che li controlla, facendo passare come una cosa ovvia che gli aggressori volessero impedire la manifestazione delle “Sentinelle” e “bucando” l’unica vera notizia: in Italia non si può esprimere il proprio pensiero liberamente.
Ho portato in piazza ed ho letto “La banalità del male”, la riflessione di Hannah Arendt sul nazismo e sulla sua capacità di affermarsi nell’indifferenza di un popolo colto come quello tedesco: i duecento che ieri hanno tentato inutilmente di impedire alle “Sentinelle” la loro difesa alla libertà di pensiero, sono la prova che sta nascendo a livello mondiale un dominio totalitario ed impalpabile, il dominio della tecnica sull’etica, sta nascendo quello che a ragione si potrebbe definire “nazicapitalismo”.
IN PIEDI, SENTINELLA!! LA LIBERTA’ HA BISOGNO DI TE!!



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