Renzi: Parole e fatti
di Marco Zacchera

Corre il tempo e sono già 40 giorni che Matteo Renzi è segretario del PD. Mettiamoci pure le feste di mezzo, ma se ogni giorno si ascoltano e si leggono molte sue parole e divagazioni, messaggini e twitter di fatti – per ora – se ne vedono pochi o nessuno, anche perché la “fronda” interna blocca tutto e lo contesta duramente rendendogli la vita ancora più difficile..
Sarà dura per il sindaco di Firenze, anche se in un paese in cui la crisi economica è drammatica le proposte PD sul lavoro sono apparse davvero poco incisive e concrete.
Così come nulla di unitario emerge sulla legge elettorale (assurda comunque la posizione di chi non vuole parlare con tutti!), non ci sono atti concreti per un effettivo dimagrimento dei costi della politica mentre ogni giorno si macina il tormentone interno del PD pro, contro e intorno a Letta.
Tra queste emergenze mi sembra fuori luogo dirottare il discorso sulle unioni civili o lo “jus soli” per la cittadinanza: non sono certo queste le priorità degli italiani che da Renzi si attendono una sterzata vera e concreta sul metodo di guida del Paese.
Soprattutto emerge una sua certa leggerezza: dice cose scontate e di assoluto buon senso (e peraltro le dice bene), ma poi? Il rischio per lui è di finire veloce nel tritacarne perché Renzi sarà pure simpatico ed accattivante, ma non può bastare togliersi la giacca nei dibattiti per sperare così di cambiare l’Italia.


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