Corruzione, bufera sull’Atc
Riportiamo l’articolo pubblicato su “Lo Spiffero” il 6 ottobre 2015
Si allarga lo scandalo sui lavori e gare di appalto relativi alle case popolari di Torino. Sono stati arrestati un funzionario della Corte d’Appello del capoluogo piemontese, Angelo Rosario Moscato, un imprenditore, Alberto Prada, (titolare dell’omonima ditta di costruzioni) e un poliziotto in quiescenza. Coinvolte anche due avvocate civiliste del foro di Torino, Ivana Massolo e Patrizia D’Onofrio, con quest’ultima in posizione decisamente marginale e alla quale viene contestato il conconcorso di abuso.
Tutti risultano coinvolti nell’indagine avviata dalla procura di Torino su vicende di corruzione nell’ambito di appalti di manutenzione delle case popolari. Come spiegato dal procuratore capo Armando Spataro e dall’aggiunto Andrea Beconi, i provvedimenti cautelari emessi dal Gip arrivano a seguito “dello sviluppo dell’indagine per i reati di falso e corruzione già intrapresa dalla procura nei confronti di alcuni imprenditori nonché di alti vertici della società Manet, azienda in house della controllante Atc, l’agenzia per la casa di Torino. Secondo l’accusa, l’imprenditore avrebbe pagato somme di denaro a Carlo Liberati, ex dg della Manet, e avrebbe ricompensato con favori e con soldi, erogati con regolarità, il cancelliere della Corte d’Appello di Torino, in cambio del suo “fattivo e stabile interessamento”.
Il cancelliere, funzionario responsabile dei sistemi informativi della cognizione penale e del casellario, è accusato inoltre di aver favorito un poliziotto in pensione, facendo in modo che un procedimento penale a suo carico non venisse fissato in appello in tempo utile ad evitare la prescrizione. Dopo averlo preso in consegna, i carabinieri ne hanno messo l’ufficio, al quinto piano del Palazzo di Giustizia, sotto sequestro. Il poliziotto, agli arresti domiciliari, avrebbe, da parte sua, reso una serie di favori al cancelliere, grazie alle conoscenze mantenute nell’ex amministrazione di appartenenza. Infine, il cancelliere è accusato di aver procacciato clienti, in cambio di denaro, ad un avvocato civilista del foro di Torino, che è stato raggiunto dal provvedimento interdittivo del divieto temporaneo dell’esercizio della professione legale, per la durata di un anno.
In una nota il presidente dell’Atc di Torino Marcello Mazzù precisa che «le notizie fanno riferimento all’inchiesta del 2014. Il funzionario condannato non lavora più alle dipendenze di questa agenzia e delle sue società partecipate dove peraltro è in corso un processo di completa ristrutturazione aziendale. Mi pare però doveroso chiarire che, oggi, ad oltre un anno di distanza dal via di quell’indagine, Atc è un’agenzia con un nuovo cda dove si sta lavorando per garantire non soltanto la massima efficienza del servizio, ma anche tutta la trasparenza possibile». Posizione ribadita anche dall’assessore regionale Augusto Ferrari che sottolinea come la Regione abbia attivato, tramite un protocollo d’intesa «una ricognizione straordinaria dei bilanci per fare piena trasparenza sui residui attivi e passivi. Inoltre, la Regione accompagna e incoraggia il processo di ristrutturazione e di riorganizzazione delle Società partecipate dell’Agenzia del Piemonte Centrale che, entro le prossime settimane, verrà portato all’attenzione della Giunta e della competente Commissione del Consiglio regionale».


Commenti recenti