Torino, fumata nera su Napoli
Riportiamo l’articolo pubblicato su “Lo Spiffero” il giorno 8 febbraio 2016
Nulla di fatto. Resta avvolto nelle nebbie l’accordo sul candidato sindaco del centrodestra a Torino. È durato poco più di due ore l’odierno incontro ad Arcore tra Silvio Berlusconi, Giorgia Meloni e Matteo Salvini , convocato per imprimere una accelerata sulle trattative per le prossime amministrative, ma al termine del conclave la fumata sarebbe ancora una volta nera. Roma, Napoli e Milano al centro della discussione, con un’appendice su Torino che avrebbe fatto registrare ancora una volta l’impasse. Almeno secondo quanto riferito allo Spiffero da fonti molto vicine a uno dei tre commensali. Diversa la versione che starebbe diffondendo il coordinatore azzurro Gilberto Pichetto, secondo il quale, invece, la troika avrebbe dato il sostanziale via libera su Osvaldo Napoli.
Sempre secondo quanto appreso dal nostro giornale, a stoppare Berlusconi sarebbe stata la Meloni, che dopo aver ribadito il suo “no” ad Alfio Marchini nella Capitale, ha rivendicato una grande città per il suo partito, giacché al momento avrebbe ottenuto solo Pordenone e proprio a Torino può contare su un candidato forte come il capogruppo in Sala Rossa Maurizio Marrone. Un po’ poco per una forza politica accreditata dai sondaggi tra il 4 e il 5 per cento, ormai non molto distante da Forza Italia, che proprio sotto la Mole rischia percentuali ben al di sotto da quelle già asfittiche registrate dalle rilevazioni demoscopiche a livello nazionali. La stessa Novara resta a questo punto in bilico con Salvini pronto a far saltare il banco qualora dovesse essere messo in discussione Alessandro Canelli.
Proprio per evitare domande imbarazzanti il leader del Carroccio sarebbe intenzionato a concentrare solo alla città di san Gaudenzio la sua missione in terra piemontese di domani. Al più riferiscono esponenti di via Poggio potrebbe concedere un blitz al Moi, l’ex villaggio olimpico oggi occupato da extracomunitari. E, infatti, a tarda serata ha annunciato l’annullamento della tappa sotto la Mole. A questo punto sarà decisivo l’incontro tra il Cavaliere e Alberto Morano, espressione di un ampio settore del centrodestra contrassegnato dal tratto civico ma anche da aspirazioni di rinnovamento. E non sono esclusi colpi di scena.


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