Ncd prova a fare (il) centro
Riportiamo l’articolo pubblicato su “Lo Spiffero” il 16 ottobre 2015
Destra o sinistra? Fermi al centro, almeno per il momento. Sarebbe questo l’orientamento emerso nella riunione odierna tra i maggiorenti locali di Ncd: promuovere un rassemblement delle forze moderate e dell’area liberal-popolare da collocare nella linea mediana dello scacchiere politico torinese e in grado di presentarsi unito (o con una pluralità di liste sotto un’unica insegna) alle prossime amministrative.
Nell’incontro, svoltosi nell’ufficio di Gigi Marengo, l’ex presidente “lodista” del Toro e braccio operativo del coordinatore regionale Enrico Costa, le diverse posizioni sulle prospettive elettorali sono rimaste pressoché immutate: da una parte Giampiero Leo e Daniele Cantore, favorevoli a coniugare sotto la Mole l’alleanza di governo e quindi propensi a correre subito assieme al centrosinistra, dall’altra il capogruppo in Sala Rossa Enzo Liardo fedele all’imprinting di centrodestra della formazione alfaniana e pertanto fautore di un accordo con Forza Italia. In mezzo, la zona grigia rappresentata da Paolo Greco Lucchina, il bonsignoriano un po’ spiazzato dalle ultime mosse del suo mentore che si è accaparrato il simbolo dell’Udc, e da Roberto Rosso, l’ex sottosegretario impegnato a dar vita a un raggruppamento centrista con lui candidato sindaco. Ed è stato proprio la sua disponibilità a fare un “passo indietro” in attesa degli eventi – con la promessa che la manifestazione del 24 ottobre con Raffaele Fitto non sia il lancio della sua candidatura a sindaco – ad aver sbloccato la situazione. Ora l’impegno è quello di una ricognizione tra i possibili compagni strada (ma Scelta Civica, ad esempio, è sul punto di siglare un accordo con i Moderati di Mimmo Portas) per verificare la praticabilità di una corsa solitaria al primo turno. Sperando che a Torino si vada al ballottaggio, partita nella quale anche uno zero virgola può risultare decisivo.


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