L’asso Parigi a Torino: tornatene a casa, Chiamparino!
-Redazione- Mentre ancora piangiamo le sorti della Fondazione del Libro, molto probabilmente divorata al suo interno dalla voracità dei soliti “amichetti” e leggiamo che entreranno nella dirigenza i due segretari generali delle principali fondazioni bancarie torinesi (CRT e Compagnia di San Paolo), non sfuggendo il fatto che uno dei due sia stato Assessore della giunta Castellani (sarà un caso?), contempliamo lo sfacelo del Circolo dei Lettori.
Non volevamo essere profetici, ieri, nell’esprimere la nostra perplessita riguardo la fusione tra il Circolo dei Lettori e la Fondazione del Libro… Soprattutto non volevamo pensare alla principale artefice della tragedia: Antonella Parigi, sempre presente nei salotti bene, sempre non disponibile a presenziare, all’interno del Circolo dei Lettori, anche di fronte a personalità importanti, poiché oberata di impegni (esempio: la Festa dell’Europa di qualche anno fa).
Come ricorda “Lo Spiffero”, la “nostra” aveva già imboccato con poco successo la strada manageriale: “dal pastrocchio sulla riforma delle Atl, al pasticciaccio della Caffetteria del Broletto a Novara, passando per altre sortite (tipo quella del ruolo assegnato alla Scuola Holden, di cui è stata tra i fondatori, nelle procedure di erogazione dei contributi alle associazioni) che hanno portato Chiamparino a dover ammettere a denti stretti (e in privato) qualche perplessità postuma sulle scelte compiute al momento di formare la sua squadra”.
Continua “Lo Spiffero”: “Un fiume di denaro pubblico per sostenere quello che ha tutti i tratti di un assessorato “parallelo”, giacché alla mission iniziale, ovvero la promozione della lettura, si sono via via aggiunti nuovi compiti: nella bisaccia dell’istituzione oggi diretta da Maurizia Rebola (e presieduto dal critico d’arte del Giornale Luca Beatrice, secondo logiche di spartizione politica) c’è la programmazione estiva del forte di Exilles, le rassegna Torino Spiritualità e Voce del verbo moda, l’imminente riapertura della Maison Musique di Rivoli”.
Casualmente, aggiungiamo noi, la programmazione estiva del forte di Exilles è stata “gestita” da un uomo della Fondazione del Libro, di cui non commenteremo le abilità. Naturalmente si è trattato di un fallimento…
Fiume di soldi pubblici e, soprattutto, delle Fondazioni bancarie, con il brillante risultato di non aver risollevato per nulla le sorti degli imprenditori, che guardano al futuro con incertezza e, men che meno, della cultura (visti i dati sull’analfabetismo nella nostra Regione).
A questo punto ci domandiamo, data la scelta del brillante Assessore: Chiamparino, quando te ne torni a casa?


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