Cultura (s)vendesi a Torino
-Redazione- Cultura in svendita a Torino? I conti della “Fondazione per il libro, la musica e la cutura” sono impietosi. Un buco di più di 4 milioni di euro, come riportava ieri La Stampa. Vero è che con i tempi di tagli è assolutamente difficile fare bene i conti. Se, però, provassimo a chiedere alle case editrici, che pagano profumantamente gli spazi espositivi al Salone del Libro oppure a quei fornitori, a cui si deve 1,7 milioni di euro…
Colpa della sola competenza o anche della connivenza, all’interno di un sistema, che vede collusioni tra politici, sistema economico (gestito dai medesimi) e sistema culturale (gestito, anch’esso, da pochi “eletti”)?
La poltrona dell’Assessore alla Cultura della Regione Piemonte (dott.ssa Parigi) nel frattempo vacilla. Chissà, a tal proposito, qual’è lo stato di salute di un’altra istituzione torinese, sempre collegata al mondo librario: Il Circolo dei Lettori… E chissà quando il governo cittadino e regionale penseranno un po’ più seriamente alla politica concreta per la cultura. E, a proposito di libri, vista la perdurante crisi del settore, quali azioni a sostegno dell’innovazione e delle tante piccole e valide realtà editoriali, che costellano il Piemonte. Quale futuro c’è per loro, se continueranno a non giungere dall’alto dei supporti, soprattutto in termini politici e di reale coordinamento e sviluppo?


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